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Settembre 17, 2026 | Celio Impianti

Bonus colonnine 2026: requisiti, importi, domanda e apertura dello sportello

auto elettrica bianca in carica con il cavo di alimentazione collegato

Installare una wallbox a casa o predisporre uno o più punti di ricarica in condominio può richiedere un intervento più articolato del semplice acquisto della colonnina. Oltre alla scelta del dispositivo bisogna valutare l’impianto elettrico, la potenza disponibile, la posizione del punto di ricarica, le protezioni necessarie e gli eventuali lavori da eseguire.

Il Bonus colonnine 2026 permette a persone fisiche e condomìni di recuperare una parte rilevante delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, entro un limite massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomìni.

Per le installazioni effettuate nel 2026, lo sportello per presentare domanda apre il 22 settembre 2026 alle ore 12:00 e rimane disponibile fino al 31 gennaio 2027 alle ore 12:00, nei limiti delle risorse stanziate.

Capire come funziona il contributo è però soltanto il primo passaggio. Prima di acquistare una wallbox è utile sapere quale modello installare, se l’impianto esistente è adeguato e quanto può costare realmente l’intervento.

Ti affianchiamo nella valutazione tecnica attraverso un sopralluogo dell’impianto e la preparazione di un preventivo per l’installazione della wallbox o della colonnina di ricarica.

Bonus colonnine 2026: le informazioni principali

Voce Bonus colonnine 2026Situazione
BeneficiariPersone fisiche residenti in Italia e condomìni per interventi sulle parti comuni
Percentuale contributo80% delle spese ammissibili
Massimale privati1.500 euro per persona fisica richiedente
Massimale condomìni8.000 euro per installazioni sulle parti comuni
Imprese e professionistiNon ammessi al Bonus colonnine domestiche 2026
Dotazione 202615 milioni di euro
Installazioni agevolabili 2026Installazione completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026
Apertura domande22 settembre 2026, ore 12:00
Scadenza31 gennaio 2027, ore 12:00
Presentazione domandaPiattaforma online Invitalia tramite SPID, CIE o CNS
PECNecessaria una PEC attiva
ProceduraA sportello; in caso di risorse insufficienti conta l’ordine cronologico

Cos’è il Bonus colonnine 2026 e come funziona

Il Bonus colonnine domestiche è un contributo destinato all’acquisto e alla posa di infrastrutture private per la ricarica dei veicoli elettrici.

Può riguardare una wallbox installata presso un’abitazione privata oppure un’infrastruttura collocata sulle parti comuni di un edificio condominiale.

La misura non funziona come una detrazione fiscale da recuperare nel corso degli anni. Si tratta di un contributo in conto capitale, riconosciuto ai beneficiari ammessi nei limiti delle risorse disponibili.

Un aspetto da conoscere prima di organizzare l’intervento riguarda la tempistica: la domanda viene presentata dopo che l’acquisto e l’installazione sono stati completati.

Non si richiede quindi il bonus per finanziare un lavoro che deve ancora essere eseguito. Al momento della domanda devono essere disponibili la documentazione relativa all’acquisto, i pagamenti, la dichiarazione di conformità e gli altri documenti richiesti dalla procedura.

Per l’annualità 2026 sono considerate le infrastrutture la cui installazione viene completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.

Questo significa anche che non è necessario attendere l’apertura dello sportello del 22 settembre per realizzare i lavori.

Chi può richiedere il Bonus colonnine 2026

Il Bonus colonnine domestiche è destinato a due categorie:

  • persone fisiche residenti in Italia;
  • condomìni, quando l’infrastruttura viene installata sulle parti comuni dell’edificio.

È importante chiarire questo punto perché il Bonus colonnine 2026 non comprende indistintamente privati, aziende e professionisti.

Bonus colonnine 2026 per privati

Una persona fisica residente in Italia può richiedere il contributo per l’acquisto e l’installazione di una nuova infrastruttura di ricarica destinata a uso privato.

La wallbox o la colonnina deve essere collocata sul territorio italiano, in un’area nella piena disponibilità del beneficiario e non deve essere accessibile al pubblico.

Può quindi trattarsi, per esempio, di una wallbox installata:

  • nel garage di un’abitazione;
  • in un box privato;
  • in un posto auto nella disponibilità del richiedente;
  • in uno spazio privato idoneo alla ricarica del veicolo.

Non è sufficiente però verificare di appartenere alla categoria dei beneficiari. La wallbox e l’installazione devono rispettare anche i requisiti tecnici e documentali previsti dalla misura.

Bonus colonnine per la seconda casa

La disciplina non lega espressamente il contributo alla sola abitazione principale.

Questo significa che una seconda casa non è automaticamente esclusa. Devono però essere rispettate le condizioni previste per il beneficiario, la disponibilità dell’area, l’utilizzo privato dell’infrastruttura e gli altri requisiti richiesti dal bonus.

In situazioni immobiliari particolari è comunque opportuno verificare preventivamente l’applicabilità della misura prima di sostenere la spesa.

Bonus colonnine 2026 per condomìni

Il contributo può essere utilizzato anche per infrastrutture installate sulle parti comuni di un condominio.

In questo caso il massimale aumenta fino a 8.000 euro.

L’infrastruttura deve essere destinata all’utilizzo collettivo dei condòmini e non deve essere accessibile al pubblico.

Un progetto condominiale può comprendere esigenze molto diverse rispetto all’installazione di una singola wallbox privata. Bisogna valutare il numero di utenti, la potenza disponibile, la gestione contemporanea di più veicoli e la possibilità che in futuro altri condòmini chiedano di collegarsi alla stessa infrastruttura.

Per questo, prima di portare una proposta in assemblea, può essere utile ottenere una valutazione tecnica e un preventivo dell’intervento.

Stai valutando colonnine di ricarica per un condominio?

Possiamo effettuare un sopralluogo dell’impianto, verificare le caratteristiche tecniche dell’edificio e valutare una configurazione adatta al numero di punti di ricarica previsti.

Il sopralluogo consente inoltre di avere elementi più precisi per stimare i lavori e predisporre un preventivo da sottoporre alla valutazione del condominio.

Bonus colonnine 2026 le imprese e professionisti possono richiederlo?

No. Il Bonus colonnine domestiche 2026 non è rivolto alle imprese e ai professionisti.

Una società o una ditta individuale che vuole installare un’infrastruttura di ricarica nell’ambito della propria attività non può utilizzare questa specifica misura.

Negli anni precedenti è esistita un’agevolazione distinta per imprese e professionisti. Quella misura deve però essere considerata separatamente dal Bonus colonnine domestiche e non va confusa con lo sportello 2026 dedicato a persone fisiche e condomìni.

Per un’azienda interessata a installare punti di ricarica resta comunque possibile valutare tecnicamente l’intervento indipendentemente dalla presenza del bonus.

Quanto rimborsa il Bonus colonnine 2026

Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili.

Sono però previsti dei massimali.

Importo massimo per le persone fisiche

Per una persona fisica il contributo può raggiungere un massimo di 1.500 euro.

Il limite riguarda il contributo erogabile e non il costo totale dell’intervento.

ESEMPIO:

Supponiamo che le spese ammissibili siano pari a 1.500 euro. L’80% corrisponde a 1.200 euro e il contributo potrà quindi arrivare a quella cifra.

Se invece le spese ammissibili fossero pari a 2.000 euro, l’80% sarebbe 1.600 euro, ma il contributo resterebbe limitato a 1.500 euro.

Importo massimo per il condominio

Per gli interventi sulle parti comuni di edifici condominiali il tetto sale a 8.000 euro.

Anche in questo caso si applica la percentuale dell’80% sulle spese ammissibili, entro il massimale previsto.

Per il 2026 la dotazione finanziaria disponibile è pari a 15 milioni di euro.

Quali spese rientrano nel bonus colonnine elettriche 2026

Uno degli aspetti più interessanti della misura è che il contributo non riguarda esclusivamente il prezzo della wallbox o della colonnina.

Possono rientrare, quando pertinenti all’intervento, anche diversi costi necessari per portare a termine l’installazione.

Tra le spese ammissibili sono comprese:

  • acquisto dell’infrastruttura di ricarica;
  • posa della wallbox o della colonnina;
  • lavori sull’impianto elettrico;
  • opere edili strettamente necessarie;
  • dispositivi per monitoraggio e controllo;
  • sistemi necessari alla gestione della ricarica;
  • progettazione;
  • direzione lavori;
  • sicurezza;
  • collaudi;
  • connessione alla rete elettrica mediante attivazione di un nuovo POD.

Questo è uno dei motivi per cui può essere utile richiedere un preventivo prima di acquistare autonomamente la wallbox.

Il costo dell’infrastruttura di ricarica, infatti, può essere soltanto una parte dell’intervento complessivo.

In base all’immobile può essere necessario realizzare una nuova linea dal quadro, installare protezioni dedicate, attraversare locali o aree esterne, eseguire opere murarie oppure predisporre sistemi per la gestione dei carichi.

Quali spese non sono ammesse

Non tutte le voci collegate al progetto possono essere inserite nella domanda.

Tra i costi esclusi rientrano, per esempio:

  • imposte;
  • tasse;
  • oneri;
  • acquisto di terreni o immobili;
  • servizi estranei all’intervento ammesso;
  • autorizzazioni edilizie;
  • costi di esercizio dell’infrastruttura;
  • consulenze differenti dalle attività tecniche previste dalla misura.

L’IVA rientra nel Bonus colonnine?

No. Le imposte, le tasse e gli oneri non rientrano tra le spese ammissibili.

L’IVA non va quindi considerata nella base di spesa sulla quale viene calcolato il contributo.

Il potenziamento del contatore è compreso?

Questo punto merita particolare attenzione.

Tra le spese ammesse viene indicato il costo per la connessione alla rete attraverso l’attivazione di un nuovo POD.

Non viene invece indicato espressamente come voce autonoma il normale aumento di potenza di un POD già esistente.

Non è quindi corretto considerare automaticamente agevolabile il costo del semplice potenziamento del contatore.

Dal punto di vista tecnico, però, la potenza disponibile resta uno dei primi elementi da analizzare quando si vuole installare una wallbox.

Se l’abitazione dispone di una fornitura da 3 kW, per esempio, non significa automaticamente che sia necessario aumentarla. La scelta dipende dalla potenza della wallbox, dagli altri consumi domestici, dal veicolo e dall’eventuale utilizzo di sistemi per la gestione dinamica dei carichi.

Ed è proprio su questo punto che un sopralluogo tecnico prima dell’acquisto può evitare di scegliere una wallbox sovradimensionata o poco adatta all’impianto esistente.

Quali wallbox possono ottenere il Bonus colonnine 2026

Non tutte le infrastrutture di ricarica possono essere considerate automaticamente idonee.

La wallbox o la colonnina di ricarica deve essere:

  • nuova di fabbrica;
  • di potenza standard;
  • installata sul territorio nazionale;
  • collocata in un’area nella piena disponibilità del beneficiario;
  • realizzata a regola d’arte;
  • accompagnata dalla dichiarazione di conformità dell’impianto;
  • destinata a utilizzo privato nel caso della persona fisica;
  • destinata all’utilizzo collettivo dei condòmini nel caso delle parti comuni.

Per le installazioni 2026 bisogna inoltre prestare attenzione alle caratteristiche del dispositivo e verificare il modello esatto della wallbox prima dell’acquisto.

Non è quindi consigliabile scegliere un prodotto soltanto sulla base del prezzo o della potenza dichiarata.

Prima di comprare una wallbox: cosa bisogna controllare

Il Bonus colonnine 2026 può ridurre una parte del costo, ma non determina quale wallbox sia adatta alla tua casa.

Due abitazioni con la stessa automobile possono richiedere installazioni completamente differenti.

Prima dell’acquisto conviene verificare almeno:

  • potenza disponibile sul contatore;
  • potenza massima accettata dal caricatore di bordo dell’auto;
  • impianto monofase o trifase;
  • distanza tra quadro elettrico e wallbox;
  • percorso della linea elettrica;
  • caratteristiche del quadro;
  • protezioni necessarie;
  • installazione interna o esterna;
  • numero di automobili da ricaricare;
  • possibilità di aggiungere altri punti di ricarica;
  • presenza di un impianto fotovoltaico;
  • eventuale gestione dinamica della potenza.

Questi elementi incidono sulla scelta del dispositivo e sul costo dell’installazione.

Perché richiedere un sopralluogo prima dell’acquisto

Una fotografia del quadro elettrico o una descrizione telefonica possono fornire prime indicazioni, ma non sempre permettono di ricostruire tutte le caratteristiche dell’impianto.

Durante un sopralluogo è possibile verificare direttamente:

  • caratteristiche del quadro elettrico;
  • potenza disponibile;
  • posizione della wallbox;
  • distanza e percorso dei cavi;
  • eventuali passaggi interni o esterni;
  • opere necessarie;
  • possibilità di gestione dinamica dei carichi;
  • collegamento con eventuale impianto fotovoltaico.

Da queste informazioni si può definire la configurazione dell’intervento e predisporre un preventivo più preciso.

Vuoi sapere quale wallbox puoi installare?

Puoi richiedere al nostro team di un sopralluogo per valutare il tuo impianto elettrico e ricevere un preventivo per l’installazione.

Bonus colonnine 2026 in condominio: cosa bisogna valutare

L’installazione in condominio richiede qualche attenzione in più.

Prima ancora di scegliere le colonnine è utile capire se l’intervento deve servire un singolo utilizzatore oppure creare un’infrastruttura comune che possa essere utilizzata da più condòmini.

Tra gli aspetti tecnici da analizzare rientrano:

Potenza disponibile

Più veicoli collegati contemporaneamente possono generare assorbimenti rilevanti.

Non significa necessariamente dover dimensionare l’impianto per la somma della potenza massima di tutte le colonnine. In molti casi è possibile valutare sistemi di gestione dei carichi capaci di distribuire la potenza disponibile.

Predisposizione per più punti di ricarica

Se inizialmente due condòmini utilizzano l’infrastruttura, potrebbe essere utile progettare l’impianto considerando che in futuro le richieste potrebbero aumentare.

Una predisposizione corretta può evitare interventi più invasivi in seguito.

Contabilizzazione dei consumi

Quando più utenti utilizzano un’infrastruttura comune può essere necessario valutare come misurare e attribuire i consumi di energia.

La soluzione dipende dal tipo di progetto e dalla configurazione elettrica scelta.

Delibera condominiale

Per la domanda relativa all’installazione sulle parti comuni è prevista la documentazione condominiale, compresa la delibera assembleare che autorizza i lavori.

Sono inoltre necessari i dati del condominio e dell’amministratore oppure, nei casi previsti, del condomino delegato.

Prima dell’assemblea può essere utile avere un preventivo

Discutere in assemblea soltanto dell’importo massimo del bonus non permette di capire quanto costerà l’intervento.

Un sopralluogo può servire a individuare:

  • posizione delle colonnine;
  • caratteristiche dell’impianto;
  • potenza disponibile;
  • eventuali lavori sulle parti comuni;
  • numero dei punti di ricarica;
  • possibilità di futuri ampliamenti.

Facciamo una valutazione preliminare dell’infrastruttura condominiale e predisporre un preventivo da utilizzare come base tecnica ed economica per il progetto.

Quando apre il Bonus colonnine 2026

Per gli interventi riferiti all’annualità 2026 la domanda può essere presentata:

dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026.

Lo sportello rimane disponibile fino:

alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.

La procedura è a sportello.

Le richieste vengono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Se le risorse disponibili dovessero esaurirsi, viene pubblicato un apposito avviso.

Presentare la richiesta tra le prime non significa comunque avere automaticamente diritto al contributo. La domanda deve rispettare tutti i requisiti e superare le verifiche previste.

Quando deve essere installata la wallbox

Per l’annualità 2026 l’installazione deve essere completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.

Di conseguenza, la data di chiusura della domanda e la data entro la quale deve essere completata l’installazione non coincidono.

Lo sportello rimane aperto fino al 31 gennaio 2027, ma l’intervento relativo all’annualità 2026 deve essere terminato entro il 31 dicembre.

Posso installare la wallbox prima della domanda?

Sì. Anzi, il meccanismo della misura prevede che l’infrastruttura sia già stata acquistata e installata quando viene richiesto il contributo.

Non bisogna quindi aspettare l’accettazione della domanda prima di effettuare l’intervento.

Bisogna però fare attenzione a rispettare fin dall’inizio:

  • periodo di ammissibilità;
  • caratteristiche dell’infrastruttura;
  • modalità di pagamento;
  • fatturazione;
  • requisiti dell’installazione;
  • documentazione necessaria.

Correggere un pagamento non ammesso o una fattura errata dopo aver completato l’intervento può essere molto più complicato che impostare correttamente il lavoro fin dall’inizio.

Posso chiedere il bonus se ho già acquistato la wallbox?

L’acquisto da solo non è sufficiente.

Il contributo riguarda l’acquisto e la posa in opera dell’infrastruttura.

Questo significa che una wallbox acquistata e lasciata ancora imballata, oppure acquistata ma non installata, non consente di completare correttamente la richiesta.

Se invece acquisto e installazione sono stati effettuati nel periodo ammesso e rispettano i requisiti della misura, è possibile presentare la domanda.

Posso comprare la wallbox online?

Il fatto che la wallbox venga acquistata online non determina automaticamente l’esclusione dal bonus.

Bisogna però verificare con attenzione:

  • modello acquistato;
  • caratteristiche tecniche;
  • documentazione fiscale;
  • tracciabilità del pagamento;
  • possibilità di installarla correttamente;
  • rilascio della dichiarazione di conformità.

Acquistare autonomamente una wallbox senza aver prima verificato l’impianto può inoltre portare a scegliere un dispositivo poco adatto alla potenza disponibile o alle reali necessità di ricarica.

Come devono essere effettuati i pagamenti

Le spese devono essere documentate e tracciabili.

I pagamenti devono essere effettuati attraverso un conto intestato al beneficiario utilizzando:

  • bonifico bancario;
  • SEPA Credit Transfer;
  • carta di credito intestata al beneficiario;
  • carta di debito intestata al beneficiario.

Il pagamento in contanti non è ammesso.

Le spese oggetto del contributo non possono inoltre essere sostenute tramite finanziamento.

Questo aspetto merita attenzione soprattutto quando il venditore della wallbox propone formule rateali.

Quali documenti servono per la domanda

Per una persona fisica devono essere predisposti diversi documenti.

Tra i principali rientrano:

  • codice fiscale;
  • documento di identità;
  • fatture relative ad acquisto e installazione;
  • documentazione bancaria relativa ai pagamenti;
  • relazione finale dell’investimento;
  • dichiarazione di conformità dell’installazione;
  • dati del conto sul quale ricevere il contributo;
  • PEC attiva.

Per il condominio sono richiesti anche i documenti relativi all’amministratore, il codice fiscale del condominio e la documentazione assembleare prevista.

Conservare correttamente fatture, pagamenti e certificazioni dell’installazione è quindi parte integrante della procedura.

Come fare domanda per il Bonus colonnine 2026

La richiesta viene presentata online tramite la piattaforma di Invitalia.

Per accedere è possibile utilizzare:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica;
  • Carta Nazionale dei Servizi.

È inoltre necessario disporre di un indirizzo PEC attivo.

Una volta effettuato l’accesso, bisogna selezionare la misura Bonus colonnine domestiche, compilare il modulo e allegare la documentazione richiesta.

Al termine della corretta compilazione viene rilasciata una ricevuta di registrazione.

Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.

Se la prima richiesta viene dichiarata improcedibile, è consentita una sola ulteriore domanda entro il termine previsto e nei limiti delle risorse disponibili.

Cosa succede se la domanda contiene errori

Invitalia verifica la completezza delle informazioni, la correttezza formale della domanda e la presenza dei requisiti previsti.

Una documentazione incompleta o il mancato rispetto delle condizioni può rendere la domanda improcedibile.

Per questo è importante prestare attenzione soprattutto a:

  • intestazione delle fatture;
  • intestazione del conto utilizzato per i pagamenti;
  • modalità di pagamento;
  • conformità dell’installazione;
  • documentazione bancaria;
  • documenti condominiali;
  • caratteristiche dell’infrastruttura.

Il Bonus colonnine 2026 è cumulabile con altri incentivi?

Le spese che vengono presentate per ottenere il Bonus colonnine domestiche non possono essere state già oggetto di altre agevolazioni.

Non è quindi possibile utilizzare due incentivi differenti sulla stessa spesa quando la misura ne vieta il cumulo.

Se l’intervento rientra in un progetto più ampio, per esempio insieme ad altri lavori sull’abitazione, è opportuno tenere distinte le diverse voci di costo e verificare il trattamento applicabile a ciascuna.

Wallbox e fotovoltaico: possono funzionare insieme?

Una wallbox può essere installata anche in un’abitazione dotata di impianto fotovoltaico.

In questi casi può essere interessante valutare sistemi di ricarica capaci di coordinare l’assorbimento dell’auto con la produzione dell’impianto.

La configurazione dipende dal fotovoltaico presente, dall’eventuale sistema di accumulo, dal veicolo e dalle abitudini di utilizzo.

La presenza del fotovoltaico non è un requisito generale del Bonus colonnine 2026, ma può incidere sulla scelta tecnica della wallbox.

Faq sul Bonus colonnine 2026

Cos’è il Bonus colonnine 2026?

Il Bonus colonnine domestiche è un contributo per persone fisiche residenti in Italia e condomìni che acquistano e installano infrastrutture private per la ricarica dei veicoli elettrici. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili nei limiti previsti.

Quanto rimborsa il Bonus colonnine 2026?

Il contributo è pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomìni.

Quando apre il Bonus colonnine 2026?

Lo sportello apre il 22 settembre 2026 alle ore 12:00.

Quando scade il Bonus colonnine 2026?

La domanda può essere presentata fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027. Per l’annualità 2026 l’installazione deve però essere completata entro il 31 dicembre 2026.

Chi può richiedere il Bonus colonnine 2026?

Possono richiederlo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni per infrastrutture collocate sulle parti comuni.

Le aziende possono richiedere il Bonus colonnine domestiche 2026?

No. Imprese, società e professionisti non rientrano tra i beneficiari di questa specifica misura.

Posso installare una wallbox nel garage di casa?

Sì, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla misura, l’infrastruttura sia destinata a uso privato e l’area sia nella disponibilità del beneficiario.

Il bonus vale anche per il box auto?

Può essere utilizzato anche per una wallbox installata in un box privato quando vengono rispettati i requisiti dell’incentivo e dell’installazione.

Posso chiedere il bonus per una seconda casa?

La misura non limita espressamente il contributo all’abitazione principale. Devono comunque essere rispettate tutte le condizioni previste per il beneficiario e per l’infrastruttura.

Posso acquistare la wallbox prima dell’apertura dello sportello?

Sì. Per l’annualità 2026 sono considerate le infrastrutture installate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026. La domanda viene presentata dopo l’acquisto e la posa.

Posso chiedere il bonus se ho acquistato la wallbox ma non l’ho ancora installata?

No. Il contributo riguarda acquisto e posa in opera. Il semplice acquisto del dispositivo non è sufficiente.

Il potenziamento del contatore rientra nel bonus?

La misura cita esplicitamente la connessione alla rete mediante attivazione di un nuovo POD, ma non indica espressamente il normale aumento di potenza di un POD esistente come voce autonoma. È quindi opportuno verificarne l’ammissibilità prima di considerarlo nel contributo.

L’IVA è agevolabile?

No. Imposte, tasse e oneri sono esclusi dalle spese ammesse.

Posso pagare la wallbox in contanti?

No. I pagamenti devono essere tracciabili e devono provenire dal conto intestato al beneficiario.

Posso utilizzare un finanziamento?

Le spese presentate per il contributo non possono essere sostenute mediante finanziamento.

Posso comprare la wallbox online?

L’acquisto online non è di per sé escluso. Bisogna però verificare modello, requisiti tecnici, fatturazione, pagamento e corretta installazione.

Serve un installatore abilitato?

L’infrastruttura deve essere installata a regola d’arte e deve essere disponibile la prevista dichiarazione di conformità dell’impianto rilasciata dall’installatore.

Come funziona il Bonus colonnine in condominio?

Per le installazioni sulle parti comuni il contributo può raggiungere 8.000 euro. È richiesta specifica documentazione condominiale, compresa la delibera che autorizza i lavori.

Serve una delibera condominiale?

Per la domanda relativa ai lavori sulle parti comuni è prevista la delibera assembleare di autorizzazione dell’intervento.

Il bonus può essere utilizzato per più colonnine?

La misura stabilisce un massimale economico per beneficiario e non un semplice limite generale espresso in una sola colonnina. Nei progetti con più punti di ricarica bisogna verificare che l’intervento rispetti nel suo complesso i requisiti previsti.

Il Bonus colonnine è cumulabile con altri incentivi?

Non è possibile chiedere il Bonus colonnine domestiche per spese già oggetto di precedenti agevolazioni.

I fondi vengono assegnati in ordine cronologico?

Le domande vengono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’ammissione richiede comunque il rispetto di tutti i requisiti.

Cosa succede se sbaglio la domanda?

Una domanda che non rispetta requisiti e condizioni può essere dichiarata improcedibile. Per il 2026 è prevista la possibilità di presentare una sola ulteriore domanda entro il termine dello sportello e nei limiti delle risorse disponibili.

Come faccio a sapere quale wallbox installare?

La scelta dipende dal veicolo, dalla potenza disponibile, dal tipo di impianto elettrico, dalla posizione di installazione e dalle modalità di utilizzo. Un sopralluogo tecnico permette di valutare questi elementi prima dell’acquisto.

Come posso richiedere un preventivo per installare una wallbox?

Puoi contattare Celio Impianti per richiedere un sopralluogo e una valutazione dell’impianto. Dopo la verifica delle caratteristiche dell’immobile sarà possibile definire la soluzione di ricarica e predisporre un preventivo per l’installazione.

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